I rischi della drunkoressia e binge drinking
Giovani a rischio di cancro per l'abuso di alcol e superalcolici
Alcol e cancro: un binomio finora troppo spesso sottovalutato che sta invece assumendo proporzioni preoccupanti. E’ stato dimostrato da decenni di approfondite ricerche scientifiche, che l’abuso di alcol ha numerosi effetti collaterali gravi che portano a morti premature per incidenti, malattie dell’apparato cardiocircolatorio, ictus ischemico, diabete, demenza, osteoporosi, cirrosi epatica (possibile anticamera di un tumore al fegato). E cancro, appunto. Del fegato, del pancreas, dell’intestino, di bocca, faringe esofago e laringe, persino del seno. D’altro canto non va dimenticato che varie analisi hanno provato gli effetti benefici per la salute di un consumo moderato di vino e dei suoi polifenoli, che hanno capacità protettive soprattutto contro alcune patologie cardiovascolari e cerebrali. Dunque, che fare? Bisogna mettere in discussione anche il “classico” bicchiere di vino o birra durante i pasti? In realtà gli esperti sono concordi nel prescrivere moderazione e un consumo “intelligente” di alcolici. A preoccupare è soprattutto il rapporto pericoloso con l’alcol che emerge sempre più chiaramente anche in Italia fra giovani e giovanissimi. Sempre più ragazzi bevono solo per sballarsi o ubriacarsi (lo fa il 42 per cento dei maschi e il 21 delle femmine minorenni) e, secondo i dati Istat, è sempre più diffusa la tendenza a bere a ritmi compulsivi (il cosiddetto binge drinking): sei o più bicchieri di alcolici e superalcolici in un’unica occasione, in meno di due ore.
www.corriere.it/salute/sportello_cancro/11_settembre_15/superalcolici-eccesso-causa-cancro-martinella_702dcea6-d86e-11e0-b038-3e67ea432e86.shtml





