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Autismo, possibile diagnosi a 6 mesi di età

Un nuovo studio, basato su tecniche di imaging cerebrale, dimostra come sia possibile diagnosticare questa malattia entro i sei mesi di età del neonato.

L’autismo è una patologia, facente parte dei disturbi dello sviluppo, che compare nei primi tre anni di vita del bambino e che colpisce in maniera sensibile sia lo sviluppo sociale del minore che le sue capacità di comunicazione.
Un nuovo studio, condotto dalla University of North Carolina, basato su tecniche di imaging cerebrale, dimostra come sia possibile diagnosticare questa malattia entro i sei mesi di età del neonato.
    Si tratta di una scoperta molto importante perché’ rappresenta un primo passo verso lo sviluppo di un biomarker per il rischio di autismo, uno strumento molto più precoce rispetto agli attuali mezzi diagnostici.
Uno dei maggiori problemi legati allo sviluppo di questa patologia infatti è proprio la difficoltà con la quale si arriva ad una diagnosi precoce. Scoprire la malattia in ritardo porta le famiglie dei malati ed i bambini stessi a soffrire di “complicanze” sociali ed economiche che non avrebbero avuto modo di esistere se la diagnosi non fosse stata procrastinata.
. Lo studio suggerisce, inoltre, che l'autismo non appare improvvisamente nei bambini piccoli, ma si sviluppa nel tempo durante l'infanzia. Cio' apre la possibilita' di essere in grado di interrompere questo processo con un intervento mirato e in fase molto precoce.

www.agi.it/salute/notizie/autismo-con-tecniche-di-brain-imaging-visibile-gia-a-6-mesi